Studi di settore, “l’infedeltà” non chiude sempre la porta al premiale: Le novità e le linee guida per controlli a misura di compliance

L’indicazione infedele dei dati non preclude sempre l’accesso ai benefici del regime premiale. Infatti, i contribuenti che non hanno compilato correttamente i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti possono comunque accedere alle agevolazioni previste dal regime se gli errori non modificano la situazione di congruità, coerenza e normalità.

È uno dei chiarimenti contenuti nella circolare n. 24/E di oggi, che illustra le principali novità sugli aspetti normativi e su quelli relativi alle modalità di elaborazione e applicazione degli studi di settore per l’anno di imposta 2015. L’Agenzia apre anche sulle sanzioni previste in caso di violazioni relative al contenuto delle dichiarazioni, che si applicheranno solo nel caso in cui le informazioni errate siano rilevanti per l’applicazione degli studi.

Archivio dei rapporti finanziari: entro il 1° giugno l’Agenzia rende disponibili gli esiti di migrazione alla nuova banca dati dell’archivio dei rapporti finanziari

Si è conclusa la migrazione al nuovo archivio delle informazioni comunicate dagli operatori finanziari in base alle specifiche tecniche precedenti al tracciato unico.
I criteri di migrazione dei codici univoci dei rapporti e di costituzione delle “famiglie” sono definiti al paragrafo 6 dell’allegato n. 1 al provvedimento del 25 gennaio 2016 ed hanno a oggetto le informazioni trasmesse con le comunicazioni integrative annuali degli anni 2011-2014, con le comunicazioni mensili relative ai rapporti in essere dal 2011 al 2014, inviate entro il 31/01/2016.
L’Agenzia, al fine di consentire il massimo risultato dell’operazione di migrazione in termini di qualità e completezza del dato e il minimo impatto sulle attività degli operatori finanziari, entro il 1° giugno provvede a rendere disponibili agli operatori finanziari gli esiti di migrazione – informazioni utili a consentire la correzione di eventuali disallineamenti procedere alle elaborazioni secondo un piano volto alla massimizzazione del risultato.

Anagrafe rapporti: verifica dei dati trasmessi e criticità per operatori professionali in oro

Secondo fonti di stampa (Italia Oggi), entro la fine di maggio 2016 l’Agenzia delle Entrate trasmetterà a tutti gli operatori finanziari gli esiti del passaggio al nuovo archivio basato sul tracciato unico Sid. Pertanto, Banche, Poste, Sim, Sgr, e tutti gli altri intermediari tenuti alle comunicazioni, potranno verificare i dati trasmessi negli anni precedenti, dal 2011 fino ai primi tre mesi del 2016, al fine di poter eventualmente correggere o integrare le informazioni mancanti.

Pagamenti delle somme dovute a seguito di controlli. In una circolare i chiarimenti delle Entrate su rate, termini e interessi.

In quante rate si possono pagare le somme derivanti dai controlli dell’Agenzia, quali sono i termini dei versamenti e come vanno calcolati gli interessi dovuti sulle rate successive alla prima. Con la circolare n. 17/E di oggi, l’Agenzia pubblica una guida sui versamenti post controlli fiscali e fornisce una bussola per permettere ai contribuenti di orientarsi nei casi di pagamenti a rate o in unica soluzione e non cadere in errore. Il documento di prassi firmato oggi dal direttore dell’Agenzia illustra gli effetti e chiarisce l’ambito temporale di applicazione delle semplificazioni introdotte dal D.Lgs. n. 159/2015 nei differenti casi di comunicazione ai contribuenti dell’esito dei controlli.

Chiarimenti sul regime del Patent box, in una circolare le risposte a professionisti e associazioni

Agenzia delle Entrate e Mise rispondono ai quesiti posti dalle associazioni di categoria sul Patent box, l’agevolazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di software, disegni e modelli, brevetti industriali, marchi e know-how introdotta dalla Legge di Stabilità 2015 e successivamente modificata dal Dl n. 3/2015 e dalla Legge di Stabilità 2016. Nella circolare n. 11/E, redatta in collaborazione con il Mise, l’Agenzia chiarisce i dubbi sollevati dalle associazioni di categoria e dai professionisti ed illustra le principali caratteristiche del regime. Tra gli aspetti presi in esame dalle Entrate nel documento di prassi rientrano la definizione dei beni immateriali agevolabili, i metodi di calcolo dell’agevolazione, la determinazione del reddito agevolabile e l’oggetto dell’accordo preventivo.