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Secondo fonti di stampa (Italia Oggi), entro la fine di maggio 2016 l’Agenzia delle Entrate trasmetterà a tutti gli operatori finanziari gli esiti del passaggio al nuovo archivio basato sul tracciato unico Sid. Pertanto, Banche, Poste, Sim, Sgr, e tutti gli altri intermediari tenuti alle comunicazioni, potranno verificare i dati trasmessi negli anni precedenti, dal 2011 fino ai primi tre mesi del 2016, al fine di poter eventualmente correggere o integrare le informazioni mancanti.

Come già anticipato dalla stessa Agenzia delle Entrate in occasione di diversi incontri con le associazioni di categoria, si completa, quindi, il consolidamento delle informazioni comunicate negli anni precedenti, al fine di realizzare un database più completo, affidabile e verificato dagli stessi intermediari i quali, in ogni caso, sperano che eventuali aggiustamenti alle incongruenze rilevate non diano luogo all’applicazione di sanzioni per le inesattezze od omissioni pregresse.

Sempre in tema di Archivio rapporti, alcune criticità operative sono state prontamente segnalate dagli operatori professionali in oro. I provvedimenti del 10 febbraio 2015 e del 25 gennaio 2016 delle Entrate hanno esteso da quest’anno agli operatori professionali in oro l’obbligo di comunicare, oltre alla compravendita di oro da investimento (tipo rapporto 24), anche i titolari effettivi dei rapporti. Tuttavia la normativa antiriciclaggio richiamata dalla prassi (articolo 25 del dlgs n. 231/2007) prevede una specifica esenzione dalla registrazione dei titolari effettivi nel caso di operazioni o rapporti posti in essere tra intermediari finanziari. «La nostra interpretazione della norma alla compravendita di oro da investimento è che se nella transazione intervengono esclusivamente operatori professionali permane l’obbligo di invio di tutti i dati, con l’esclusione dei soli dati relativi ai titolari effettivi», osserva Vincenzo Pappalardo, presidente AssoOro, «mentre questi ultimi dovrebbero essere trasmessi nel caso in cui sia un solo operatore professionale in oro a intervenire nella transazione». Sul punto l’associazione ha presentato lo scorso 31 marzo un’apposito Interpello all’Agenzia, volto a conoscere il corretto trattamento delle operazioni ai fini della segnalazione all’archivio rapporti, per evitare di comunicare i dati relativi ai titolari effettivi quando la compravendita avviene tra operatori professionali in oro (venditore ed acquirente entrambi OPO iscritti a Banca d’ Italia), fermo restando l’ obbligo di invio dei dati relativi alla compravendita.

Vi terremo informati sulle novità che potrebbero sortire anche in occasione dei prossimi convegni cui parteciperemo. Per maggiori informazioni, contattate Studio Scirpoli & Co. all’indirizzo email info@studioscirpoli.com